Stereotipi che minimizzano l’importanza della violenza alle donne

Stereotipo. La violenza di genere è un fenomeno circoscritto, localizzato

Realtà.‘La forma più diffusa di violenza sperimentata dalle donne nel mondo è quella interna alla coppia’ (ONU, 2006, p. 43)

Uno studio della Banca Mondiale (Heise, 1994) a proposito dei fattori di rischio per le donne d’età compresa tra i 16 e i 44 anni ha determinato che lo stupro e la violenza di genere causano più invalidità e morte del cancro, degli incidenti automobilistici, della malaria o della guerra.

In Europa un 20-50% di donne sono state vittima di violenza coniugale; ed è molto più probabile che una donna venga colpita, violentata o assassinata dal suo partner che da qualsiasi altra persona (Keltosova, 2002).

I risultati di 48 ricerche svolte nel mondo segnalano che il 10-69% delle donne sono state aggredite fisicamente dal proprio partner nella loro vita; questa violenza di solito è accompagnata da maltrattamento psichico e in ⅓ dei casi da concomitante abuso sessuale (Heise y Garcia-Moreno, 2003).

L’investigazione dell’OMS (Garcia-Moreno, 2005) ha determinato che la percentuale di donne che ha sofferto violenza fisica o sessuale o entrambe da parte del partner oscilla tra il 13 ed il 61%.


Stereotipo. La violenza psicologica non è grave come quella fisica.

Realtà. ‘La violenza psicologica o emotiva sulla donna ha ricevuto meno attenzioni nelle ricerche sulla violenza all’interno delle coppie’ (ONU, 2006, p. 44), però essa causa gli stessi danni alla salute fisica e mentale che quelli provocati dalla violenza fisica (Echeburua e Corral, 1998) e può, inoltre, precedere altri tipi di violenza (Vazquez e altri, 2010).


Mito. Gli uomini e le donne sono violenti alla stessa maniera nelle relazioni di coppia. Questo mito si concretizza nella considerazione della violenza come combattimento reciproco.

Realtà. Gli uomini subisco più frequentemente la violenza da parte di altri uomini sconosciuti, mentre le donne la subiscono in maggior misura da uomini conosciuti (Garcia-Moreno, 2000).

Il Rapporto Mondiale sulla violenza e la salute (Heise e Garcia-Moreno, 2003) segnala che, anche se le donne possono aggredire i propri partner ed anche se si verifichino episodi di violenza nelle coppie omosessuali, la violenza all’interno della coppia è subita in maggior misura da donne e perpetrata maggiormente da uomini.

‘Anche se si sia riscontrato nei paesi industrializzati che le donne esercitano della violenza all’interno della coppia, ci sono pochi indizi del fatto che esse sottomettano gli uomini allo stesso di tipo di violenza costante e grave che si osserva nei gruppi clinici di donne maltrattate. Allo stesso modo, l’investigazione indica che le conseguenze della violenza nelle relazioni di coppia sono differenti per l’uomo e per la donna, come lo sono i motivi per i quali viene perpetrata’ (p. 102); la violenza degli uomini contro le donne ha conseguenze sostanzialmente più gravi ed in genere viene considerata ‘giustificata’ dalla cultura, dalla tradizione e dall’ipotetico diritto dell’uomo a controllare o disciplinare la “propria donna”.