Stereotipi sulla marginalità

Stereotipo. La violenza di genere avviene solo nei paesi sotto sviluppati

Realtà. La violenza di genere è universale, avviene in tutti i paesi del mondo, indipendentemente dalla situazione economica, dal livello di sviluppo, dalla situazione geografica, dal regime politico, ecc.. (Carlshamre, 2005; Heise e Garcia-Moreno, 2003; Keltosova, 2002; Sammartin, 2006; Sammartin, Molina e Garcia, 2003; Iborra, Garcia e Martinez, 2010).

Il Rapporto Mondiale sulla Violenza e la Salute (Heise e Garcia-Moreno, 2003) raccoglie i dati sul verificarsi di violenza di genere in 35 paesi dell’Africa, dell’America, dell’Asia e dell’Europa.

Lo studio dell’OMS (Garcia-Moreno, 2005) su dieci paesi scelti per la loro diversità geografica e culturale ha rivelato che in tutti essi si produce violenza di genere (con indici variabili).

Lo studio ONU (2006) documenta la portata e la prevalenza della violenza contro le donne nelle coppie in 71 paesi del mondo.

Lo studio cartografico di Candida Gago (2006) mostra come i maltrattamenti esercitati sulle donne da parte dei loro partner non scende al di sotto del 5% in nessun paese.


Stereotipo. La violenza di genere si verifica solo in famiglie/persone affette da problemi (scarsezza di risorse, disoccupazione).

Realtà. La violenza è esercitata da persone di tutti i gruppi sociali, etnici, culturali, di qualsiasi età, di qualsiasi fascia di reddito, studi o occupazione (Carlshamre, 2005; Keltosova, 2002; Heise e Garcia-Moreno, 2003). Ne i maltrattatori ne le maltrattate corrispondono ad un profilo definito.

Lo studio cartografico di Cadida Gago (2006) mostra che più del 20% delle donne soffrono violenza per mano dei loro partner nei paesi di livello economico elevato, nei paesi di livello economico medio e nei paesi dallo sviluppo economico deficitario.